Prima dei Baglioni, prima dei papi e prima ancora dei Romani, sul colle di Perugia c'era Perusna, una delle città più importanti dell'Etruria, tradizionalmente annoverata tra le dodici città della lega etrusca. Di quella civiltà raffinata la città conserva molto più di quanto si immagini: mura, porte monumentali, opere di ingegneria idraulica e tombe di famiglie aristocratiche. Ecco un itinerario per scoprire la Perugia più antica.
Le mura e l'Arco Etrusco
La cinta muraria etrusca, edificata tra il IV e il III secolo a.C., corre ancora oggi per circa tre chilometri attorno alla parte più antica della città, poi rimaneggiata in epoca romana e nel Medioevo. Il suo monumento più celebre è l'Arco Etrusco, detto anche Arco di Augusto, che si apre sul lato nord, in Piazza Fortebraccio. È una porta imponente, costruita con grandi blocchi di travertino squadrati e affiancata da due torri trapezoidali.
Il secondo nome ricorda una pagina drammatica: dopo la guerra di Perugia e l'incendio della città, Ottaviano – il futuro Augusto – la fece ricostruire, e sull'arco compare ancora l'iscrizione Augusta Perusia. In epoca rinascimentale su uno dei due torrioni fu costruita una loggia, e ai suoi piedi si trova una fontana completata nel 1621: in un solo colpo d'occhio si leggono oltre duemila anni di storia.
La Porta Marzia e la Rocca Paolina
La seconda grande porta etrusca è la Porta Marzia, del III secolo a.C., che si apriva all'estremità meridionale della cinta. Quando, nel Cinquecento, Antonio da Sangallo il Giovane costruì la Rocca Paolina per papa Paolo III, la porta si trovava sul tracciato del nuovo bastione: invece di distruggerla, l'architetto la fece smontare pietra per pietra e rimontare pochi metri più in là, incastonata nelle mura della fortezza. Ancora oggi si vedono la parte superiore decorata con figure scolpite e, attraverso la porta, si accede alla via Bagliona, la strada medievale inglobata nella Rocca.
Il Pozzo Etrusco di Piazza Danti
A pochi passi dalla Cattedrale, all'estremità orientale di Piazza Danti, si scende nel sottosuolo per visitare il Pozzo Etrusco, detto anche Pozzo Sorbello perché si trova sotto l'omonimo palazzo. È un'opera di ingegneria sorprendente, datata alla seconda metà del III secolo a.C.: una canna profonda circa 37 metri, scavata nel terreno, che serviva insieme da pozzo e da cisterna per l'acqua della città alta. Una passerella permette di attraversarlo sospesi sopra l'acqua, ed è facile immaginare la fatica e la perizia dei costruttori di ventitré secoli fa.
Il Cippo di Perugia e il Museo Archeologico
Per capire chi fossero gli Etruschi di Perugia, la tappa obbligata è il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, ospitato nell'ex convento di San Domenico. Qui è conservato il Cippo di Perugia, una stele in pietra scoperta nel 1822 sul colle di San Marco, con un'iscrizione di 46 righe su due lati: è uno dei testi più lunghi in lingua etrusca mai ritrovati e documenta un accordo tra due famiglie, i Velthina e gli Afuna, su un terreno con un sepolcro. Le sale del museo custodiscono anche urne cinerarie, bronzi e corredi funerari provenienti dal territorio.
L'Ipogeo dei Volumni, alle porte della città
Fuori dal centro, a Ponte San Giovanni lungo la via Assisana, si trova l'Ipogeo dei Volumni, la tomba della famiglia dei Velimna. Riscoperto nel 1840 durante lavori stradali, è uno degli esempi più significativi di architettura funeraria di età ellenistica: scavato nella roccia e raggiungibile con una ripida scalinata, riproduce la pianta di una casa con un atrio centrale e le stanze intorno. L'urna più solenne è quella di Arnth Velimna, raffigurato semisdraiato sul coperchio. Attorno all'ipogeo si estende la necropoli del Palazzone, con quasi duecento tombe.
Un itinerario da costruire con calma
La Perugia etrusca si visita bene in una giornata: mattina tra l'Arco Etrusco, il Pozzo e la Porta Marzia, pranzo in centro, pomeriggio al Museo Archeologico e, se è aperto, all'Ipogeo dei Volumni. Da Villa Flora il centro storico è a circa 10 minuti d'auto, oppure ci si arriva lasciando l'auto a Pian di Massiano e salendo con il Minimetrò. La sera, in giardino tra gli olivi, è bello pensare che quelle stesse colline erano abitate già dagli Etruschi. Per organizzare la visita guarda gli appartamenti e la pagina dei dintorni.
Scopri la Perugia più antica
Da Villa Flora il centro storico è a circa 10 minuti d'auto: tre appartamenti indipendenti con cucina attrezzata, giardino e parcheggio privato gratuito.